Domande difficili

We Work It Works può funzionare senza Stefano Palazzi?

Solo se sapremo rendere il metodo chiaro e condiviso. In poche parole, open source. È il motivo per cui, oltre a costruire, vogliamo documentare e raccontare, far emergere dei principi che un domani potranno essere applicati da qualcun altro.

We Work It Works può funzionare fuori dall’isola di Nosy Komba?

Ogni comunità ha caratteristiche proprie, che solo agendo sul campo si possono capire e gestire. Ad esempio le prime emergenze, che differiscono da situazione a situazione e devono essere affrontate per prime. Quando si inizia a immaginare lo sviluppo, però, i principi sono universali: sono quelli che We Work It Works vuole rendere di dominio universale.

Non vi sembra di imporre una morale dall’alto?

Non crediamo nelle lezioni di morale: le cose si cambiano prima di tutto rimboccandosi le maniche, costruendo ponti e canali, scuole e turbine. Quando le cose iniziano a funzionare, la comunità adotta automaticamente delle nuove norme culturali, più sane. Ad Antintorona, vent’anni fa, spesso gli uomini abbandonavano mogli e figli quando si stancavano di loro. Oggi non accade praticamente più. Questo non perché abbiamo spiegato che non era giusto, ma perché abbiamo costruito case più solide: quando hai una casa costruita per durare, non la abbandoni con la stessa leggerezza.

Con tante crisi in corso, perché dovrei sostenere proprio We Work It Works?

È vero, Antintorona non è che un villaggio e Nosy Komba non è che un’isola. Ma come per ogni sistema che funziona, è necessario investire nel prototipo per poi poterlo replicare con facilità. Questa è la nostra visione: ad Antintorona non ci limitiamo a costruire, educare, formare una comunità, ma studiamo e perfezioniamo il metodo perché un domani possa essere utile a molte altre comunità nel mondo.

Se ad Antintorona si vive così bene, a cosa vi servono altri fondi?

La qualità della vita ad Antintorona è molto buona per gli standard di questa parte del mondo. Abbiamo costruito tutto questo in trent’anni, partendo dalla miseria più nera. Ma non ci illudiamo: non basta che ci sia un edificio che chiamiamo “scuola”: dobbiamo pagare lo stipendio ai professori, e devono essere bravi. Allo stesso modo, tutte le conquiste devono essere mantenute, o cadremo nello stesso abbandono che ha condannato altri progetti di sviluppo. Il nostro obiettivo è portare il villaggio all’autonomia economica, perché possa mantenersi da solo.

Investi in un metodo che funziona

Sostenere We Work It Works non vuol dire solo donare, ma investire nella crescita di un metodo che domani potrà essere applicato in altre parti del mondo. I fondi ci aiutano a far crescere la comnuità di Antintorona, e al tempo stesso perfezionano un sistema di sviluppo solido, progettuale, rigoroso.

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